Il tuo sguardo illumina il mondo, di Susanna Tamaro

Il tuo sguardo illumina il mondo, di Susanna Tamaro

Il tuo sguardo illumina il mondo, di Susanna Tamaro

Esce oggi 20 settembre, per Solferino Libri, il nuovo libro di Susanna Tamaro.
Si intitola Il tuo sguardo illumina il mondo, ed è un atto d’amore che l’autrice triestina rivolge all’amico Pierluigi Cappello, poeta scomparso di recente.

Il tuo sguardo illumina il mondo

Quelle che ci dona Susanna Tamaro sono pagine intrise di tenerezza e poesia, destinate a incidere in chi legge un senso di profonda compassione.
Il libro è una lunga lettera indirizzata all’amico Pierluigi, e procede per sottrazione; tra le pagine infatti sembra di scorgere un progressivo abbandono delle sovrastrutture ideologiche a favore di un’essenza pura, che punta al cuore di un’amicizia che seppur nata tardivamente è stata densa di significato.

La storia del libro è la storia della Tamaro, che in queste pagine si denuda come mai aveva fatto, e del rapporto con Cappello, col quale c’era il progetto di scrivere un libro. Il racconto ripercorre alcune delle tappe della vita della scrittrice, affonda nell’infanzia tormentata e riemerge nella consapevolezza di un presente dove non tutti i dubbi si sono sciolti, ma dove allo stesso tempo abitano molti punti fermi, uno dei quali è rappresentato proprio dalla presenza dell’amico poeta.

Tra i due l’incontro è stato prima timido, poi magico. Anche quando non conoscevano l’uno l’esistenza dell’altro le loro vite procedevano in maniera parallela, anche quando le contingenze sembravano indirizzarli verso realtà opposte, le loro visioni li riconducevano a un orizzonte comune che trovava espressione nella scrittura.

“La sensibilità non è un dono di tutti. E forse, nella maggior parte delle vite, più che un dono ormai è un peso. Vedere cose che nessun altro scorge, soffrire per cose che i più neppure notano.
Scrivere, prima di ogni altra cosa, è la valvola di sfogo che permette ai sensibili di sopravvivere. Per questo non ci può essere superbia nel giudicare gli arcobaleni, le rugiade, gli infiniti, gli aquiloni, i cristalli, «parole cieche e senza carne» – come dici tu – ma piuttosto tenerezza. Perché sono, comunque e sempre, il tentativo di un essere umano di comprendere sé stesso e il suo mistero, attraverso l’unica via che gli è concessa. Quella della parola”.

Il tuo sguardo illumina il mondo è la ricomposizione di una visione condivisa, e che la morte non può annullare.
È un libro materico, che sfrutta la natura e gli elementi che la compongono per spiegare la complessità dell’esistenza, costituita in egual misura da ciò che si vede e da ciò che invece non è visibile agli occhi, e che ci racconta che come le chiome degli alberi testimoniano la presenza delle radici, così la scrittura porta alla luce le cose nascoste.

In questo erano simili, Susanna e Pierluigi. Confinati in involucri che li separavano dalla cosiddetta normalità – costretto su una sedia a rotelle lui, affetta dalla sindrome di Asperger lei, hanno trovato la salvezza nella scrittura.

Susanna Tamaro ha onorato la sua promessa: questo non è un libro che parla del suo amico ma un libro scritto con l’amico, perché la presenza del poeta si sente in ogni pagina, accompagna ogni pensiero e muove ogni emozione.

Tamaro, Susanna, Il tuo sguardo illumina il mondo, Solferino Libri, 2018, pp. 204, euro 15,00

Susanna Tamaro è nata a Trieste nel 1957, si è diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia e ha lavorato per la televisione, realizzando documentari scientifici.
Ha esordito con il romanzo La testa fra le nuvole (1989) e ottenuto un successo internazionale con Va’ dove ti porta il cuore (1994). Tra gli altri suoi libri Anima Mundi (1997), Ascolta la mia voce (2006), Per sempre (2011), La Tigre e l’Acrobata (2016). È anche autrice di libri per ragazzi come Cuore di ciccia (1992), Il cerchio magico (1995), Tobia e l’angelo (1998).
I suoi libri hanno venduto milioni di copie in Italia e sono stati tradotti in tutto il mondo. Nel 2000 ha istituito la Fondazione Tamaro, che contribuisce allo sviluppo di progetti a favore dei più deboli.

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Eva Massari, veneta di nascita e milanese di adozione. Ho da poco superato i quaranta e ho fatto una bellissima festa per non pensarci. Mi occupo di relazioni pubbliche, col risultato che spesso trascuro le mie. Amo i palindromi perché più del verso mi intriga l’inverso, e mi piace avere l’ultima parola, anche se sono l’unica a sentirla. Ho imparato a stendere la sfoglia da una nonna bresciana, a fare i dolci da una vicentina, e a bruciare il sugo da sola. Vorrei avere una cabina armadio griffatissima e un posto auto vicino all’ufficio, ma nel frattempo giro per mercatini e prendo l’autobus. Ho inventato forEva in un giorno di maggio. Maggio sa perché.

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