giornata della memoria

La giornata della memoria raccontata attraverso i libri

Il 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa liberavano il campo di concentramento di Auschwitz e ogni anno, in quello stesso giorno, si celebra la giornata internazionale della memoria.

La giornata della memoria

Una giornata in memoria di tutte le vittime dell’olocausto, dei sopravvissuti che difficilmente avranno saputo dimenticare, di un fatto storico che ha inevitabilmente cambiato gli equilibri politici e gli orizzonti culturali mondiali e che conosciamo bene grazie a una storiografia particolarmente prolifica e a una crescente produzione narrativa e saggistica.
Di tutti i libri che ho incontrato negli anni, e che mi hanno raccontato quel periodo, uno mi è rimasto scolpito nella mente.

Ognuno muore solo

Ognuno muore solo, pubblicato in Italia da Sellerio, è un’opera monumentale di Hans Fallada, scrittore tedesco che nel 1946 raccontò coraggiosamente la resistenza tedesca.
Considerato uno dei massimi esponenti del neorealismo tedesco, Fallada scrisse questo libro in soli ventiquattro giorni, in uno stato di salute precario che lo avrebbe portato entro breve alla morte per un’overdose di morfina, ma che non gli impedì di lasciare ai posteri una storia che è la rielaborazione letteraria di un’inchiesta della Gestapo.
Otto e Anna Quangel perdono il figlio in guerra e avviano una campagna contro Hitler distribuendo cartoline anti naziste in tutta la città di Berlino, ben 285 in due anni.
Di tutte queste cartoline, solo 18 non finiscono nelle mani della Gestapo, che intraprende una caccia all’uomo che si conclude con una sentenza implacabile.

Ognuno muore solo di Hans Fallada
Sono due persone semplici, Otto e Anna, che nel loro dolore riconoscono l’ingiustizia di una guerra e la follia di chi la conduce; un’opera monumentale, si diceva, e non solo per il tema che tratta, ma per il risvolto sociale che propone, nel quale trovano spazio il concetto di propaganda politica silenziosa, la possibilità di esprimere dissenso in modo pacifico, e soprattutto l’affermazione del concetto di resistenza da parte dei tedeschi, totalmente negato da Hitler.
Otto e Anna sono esistiti davvero, nella realtà si chiamavano Otto ed Elise Hampel. Furono catturati, processati e giustiziati dalla Gestapo.

Un libro imprescindibile per chi non ha paura di sapere.

Fallada, Hans, Ognuno muore solo, Sellerio, pp 740, euro 16,00

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Eva Massari, veneta di nascita e milanese di adozione. Ho da poco superato i quaranta e ho fatto una bellissima festa per non pensarci. Mi occupo di relazioni pubbliche, col risultato che spesso trascuro le mie. Amo i palindromi perché più del verso mi intriga l’inverso, e mi piace avere l’ultima parola, anche se sono l’unica a sentirla. Ho imparato a stendere la sfoglia da una nonna bresciana, a fare i dolci da una vicentina, e a bruciare il sugo da sola. Vorrei avere una cabina armadio griffatissima e un posto auto vicino all’ufficio, ma nel frattempo giro per mercatini e prendo l’autobus. Ho inventato forEva in un giorno di maggio. Maggio sa perché.

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