Marie aspetta Marie, di Madeleine Bourdouxhe

Marie aspetta Marie, di Madeleine Bourdouxhe

Marie aspetta Marie, di Madeleine Bourdouxhe

Una scrittura raffinata, moderna, penetrante.
Nulla è lasciato al caso in Marie aspetta Marie, il romanzo breve che l’autrice belga Madeleine Bourdouxhe scrisse nel 1940 e che da oggi è in libreria per Adelphi.
Pubblicato per la prima volta dalla Éditions Libris di Bruxelles nel 1943 col titolo À la recherche de Marie, in chiaro omaggio a Proust, il libro cadde nell’oblio dopo che l’autrice stessa rinunciò alla trattativa con la francese Gallimard, a suo avviso controllata dai fascisti e dunque in chiara contrapposizione ai suoi ideali antinazisti.

Marie aspetta Marie

Parigi, un giorno di fine estate al termine degli anni Trenta.
Marie è una giovane donna medio borghese felicemente sposata che occupa le sue giornate dividendosi tra la cura della casa e l’insegnamento del latino, che impartisce con lezioni private ad alcuni studenti.
Presente a sé stessa e ai suoi impegni, profondamente convinta delle sue scelte di vita e devota al marito che ama sinceramente ma anche cosciente della sua vera natura, un giorno entra in un caffè e compone un numero di telefono.
Dall’altra parte risponde la voce fresca di un ragazzo incontrato durante una recente vacanza in Costa Azzurra. Bastano poche parole, un indirizzo e l’orario di un treno, e Marie parte per andare incontro a un desiderio implacabile che non la distoglie dalle proprie responsabilità di moglie, figlia e sorella, ma che la avvolge di un nuovo, sfrontato coraggio.

Un romanzo moderno

Quello di Madeleine Bourdouxhe è un romanzo moderno che restituisce l’immagine di una donna consapevole delle proprie possibilità, che non teme i propri desideri e anzi li asseconda, che sa essere una moglie complice e un’amante disinvolta, che nella misura in cui non tradisce sé stessa riesce a rimanere fedele a due uomini.
La scrittura è sublime. L’alternanza dell’uso del presente e del passato remoto stabilisce un dialogo continuo tra quello che è stato e quello che è, tra quello che si conosce è quello che ancora può stupire.
L’amore per i dettagli trasporta il lettore nella vita di Marie; ogni parola è dosata, calibrata e precisa in questo lungo racconto che senza mai cedere al rimpianto o all’acquiescenza, è uno splendido manifesto di libertà morale.
Madeleine Bourdouxhe, Marie aspetta Marie, Adelphi, traduzione di Graziella Cillario, pp. 145, euro 16.00

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Sono veneta di nascita e milanese di adozione. Fiera di essere nata negli ultimi anni Settanta, quando ho compiuto quarant’anni ho fatto una bellissima festa per non pensarci. Mi occupo di comunicazione digitale, quindi sto più spesso davanti al pc che a un cocktail per un happy hour. Ho iniziato da bambina a girare il mondo insieme ai miei amici: sono partita per il New England con Louisa May Alcott, ho visto Macondo con Gabriel Garcia Marquez, mi sono fermata a Derry con Stephen King, mi sono imbarcata sul Pequod con Herman Melville e sono stata in Grecia con Oriana Fallaci. Il viaggio continua, spesso verso luoghi sconosciuti, sempre con la voglia di perdermi cercando la strada. Ho una passione per la letteratura noir, anche perché si sa che il nero snellisce. Amo i palindromi perché più del verso mi intriga l’inverso, e mi piace avere l’ultima parola, anche se sono l’unica a sentirla. Ho imparato a stendere la sfoglia da una nonna bresciana, a fare i dolci da una vicentina, e a bruciare il sugo da sola. Vorrei avere una cabina armadio griffatissima e un posto auto vicino all’ufficio, ma nel frattempo giro per mercatini e prendo l’autobus. Ho inventato forEva nel 2017, in un giorno di maggio. Maggio sa perché. Ho lavorato per molti portali online dedicati alla letteratura. Qui chiacchiero di libri, intervisto autori, racconto iniziative e segnalo uscite interessanti. Sono una lettrice, non un critico, e anche se non mi piace leggere tutto e non tutto quello che leggo mi piace, nel blog ho scelto di condividere solo esperienze legate ai libri che amo. Scrivimi a eva@foreva.it

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