Premio Bancarella

Premio Bancarella, svelata la sestina

Si è ufficialmente aperta la stagione dei premi letterari tra i quali c’è il Bancarella, giunto alla sessantasettesima edizione.

Il Bancarella è il premio che i librai indipendenti italiani, col supporto del Comune di Pontremoli e insieme alla Fondazione Città del libro, alle Associazioni dei Librai Pontremolesi e delle Bancarelle, assegnano a un testo che si sia distinto per il successo di vendite.

Ieri sera, 19 marzo, al Circolo dei lettori di Torino è stata svelata la sestina dei romanzi che concorreranno alla finale in programma il 21 luglio nella storica cornice di Pontremoli, dove il premio è nato.

I sei finalisti del Bancarella 2019

Elisabetta Cametti, Dove il destino non muore, Cairo

Alessia Gazzola, Il ladro gentiluomo, Longanesi

Tony Laudadio, Preludio a un bacio, NN Editore

Marino Magliani, Prima che te lo dicano gli altri, Chiarelettere

Marco Scardigli, Évelyne, Interlinea

Giampaolo Simi, Come una famiglia, Sellerio

Naturalmente io ho già individuato il mio preferito. Appuntamento al 21 luglio per scoprire il vincitore!

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Sono veneta di nascita e milanese di adozione. Fiera di essere nata negli ultimi anni Settanta, quando ho compiuto quarant’anni ho fatto una bellissima festa per non pensarci. Mi occupo di comunicazione digitale, quindi sto più spesso davanti al pc che a un cocktail per un happy hour. Ho iniziato da bambina a girare il mondo insieme ai miei amici: sono partita per il New England con Louisa May Alcott, ho visto Macondo con Gabriel Garcia Marquez, mi sono fermata a Derry con Stephen King, mi sono imbarcata sul Pequod con Herman Melville e sono stata in Grecia con Oriana Fallaci. Il viaggio continua, spesso verso luoghi sconosciuti, sempre con la voglia di perdermi cercando la strada. Ho una passione per la letteratura noir, anche perché si sa che il nero snellisce. Amo i palindromi perché più del verso mi intriga l’inverso, e mi piace avere l’ultima parola, anche se sono l’unica a sentirla. Ho imparato a stendere la sfoglia da una nonna bresciana, a fare i dolci da una vicentina, e a bruciare il sugo da sola. Vorrei avere una cabina armadio griffatissima e un posto auto vicino all’ufficio, ma nel frattempo giro per mercatini e prendo l’autobus. Ho inventato forEva nel 2017, in un giorno di maggio. Maggio sa perché. Ho lavorato per molti portali online dedicati alla letteratura. Qui chiacchiero di libri, intervisto autori, racconto iniziative e segnalo uscite interessanti. Sono una lettrice, non un critico, e anche se non mi piace leggere tutto e non tutto quello che leggo mi piace, nel blog ho scelto di condividere solo esperienze legate ai libri che amo. Scrivimi a eva@foreva.it

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