Una ragazza affidabile, di Silena Santoni

Una ragazza affidabile, di Silena Santoni

Una ragazza affidabile, di Silena Santoni

Agnese e Micaela sono due sorelle che dopo molti anni di lontananza sono costrette a vedersi per gestire una questione legata all’eredità di una vecchia zia. È Agnese, la maggiore, a salire sul treno che da Ancona, città in cui ha scelto di vivere subito dopo aver completato gli studi e nella quale ha costruito una famiglia, la porta a Firenze dove ad attenderla c’è non solo la sorella, ma un pesante bagaglio di ricordi.

Una ragazza affidabile

Le due donne, ragazze negli anni Sessanta e Settanta, si rivedono senza riconoscersi fino in fondo. Ognuna cerca nell’altra una traccia che riconduca al tempo in cui vivere insieme significava essere complici, ma i loro visi restituiscono immagini di vite diventate troppo diverse per potersi ancora incrociare.
Il loro incontro si trasforma immediatamente in uno scontro. Agnese, oggi donna realizzata nel lavoro e nella famiglia, è stata una ragazzina goffa e anonima che ha riversato nello studio le sue frustrazioni mentre Micaela, bellissima e desiderata da giovane, dopo anni di ribellione e militanza nei gruppi extraparlamentari vive sola in un piccolo appartamento e sopravvive vendendo oggetti vintage nei mercatini toscani.

Non è solo il modo così diverso di vivere la vita, a rendere incompatibili le due donne. Vecchi rancori ed esperienze dolorose riemergono nel corso di questa convivenza forzata, chiarendo progressivamente il perimetro delle colpe e delle mancanze di entrambe. Mentre Micaela sembra però aver risolto i sospesi col passato e tenta un approccio disteso, Agnese intraprende una vera e propria crociata contro la sorella, alla quale recrimina di aver sprecato il suo talento per inseguire ideali inesistenti.
E non solo. Perché dietro l’invettiva della sorella maggiore si nascondono verità inconfessabili che mai ha avuto e forse mai avrà il coraggio di guardare in faccia e che vanno cercate in un amore giovanile, in una notte lontana.

Una ragazza affidabile, in uscita oggi per Giunti, è il romanzo d’esordio di Silena Santoni, un noir psicologico che rivela una profonda maturità narrativa.

L’incontro con Silena Santoni

L’autrice, che ho avuto modo di conoscere durante un incontro organizzato dall’editore, ha spiegato come il tema centrale del libro sia il caso, e di come l’intenzione iniziale non fosse quella di scrivere un noir ma raccontare una storia che rappresentasse un campionario umano variegato.
È stato quando si è accorta che la scrittura stava virando fortemente verso concetti di precarietà e inquietudine, che ha lasciato che le tinte del romanzo diventassero nere, e molto interessante è l’approccio nei confronti delle protagoniste per le quali prova pietà e indulgenza, ma che non riesce ad amare a causa dei loro tratti disturbati.

Silena Santoni ha scritto di donne che non la rappresentano, e forse anche grazie a questo distacco, spinta dal fatto di non voler raccontare una storia rassicurante, ha potuto dar forma a un intreccio mai banale, di grande forza emotiva.

Santoni, Silena, Una ragazza affidabile, Giunti editore, pp. 276, euro 18,00

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Eva Massari, veneta di nascita e milanese di adozione. Ho da poco superato i quaranta e ho fatto una bellissima festa per non pensarci. Mi occupo di relazioni pubbliche, col risultato che spesso trascuro le mie. Amo i palindromi perché più del verso mi intriga l’inverso, e mi piace avere l’ultima parola, anche se sono l’unica a sentirla. Ho imparato a stendere la sfoglia da una nonna bresciana, a fare i dolci da una vicentina, e a bruciare il sugo da sola. Vorrei avere una cabina armadio griffatissima e un posto auto vicino all’ufficio, ma nel frattempo giro per mercatini e prendo l’autobus. Ho inventato forEva in un giorno di maggio. Maggio sa perché.

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