Stelle minori, di Mattia Signorini

Stelle minori, di Mattia Signorini

Stelle minori, di Mattia Signorini

Esce oggi per Feltrinelli Editore il nuovo libro di Mattia Signorini, Stelle minori.

Padova, 2009. Zeno e Agata sono poco più che ventenni, e da qualche mese lavorano con un loro professore universitario, Nicola Sceriman, al progetto di una nuova rivista letteraria che si propone di scavare nelle menti illuminate dei ragazzi per far emergere nuovi punti di vista rispetto alla storia del pensiero.

In quegli anni i giovani sono mossi dalla passione per qualcosa che immaginano possa prendere forma, e trovano nella guida di quell’uomo autorevole e carismatico una cura per il loro tormento giovanile. Tutto, allora, sembra ancora possibile. Difficile, ma possibile.

E invece in una notte di marzo Nicola Sceriman, professore della facoltà di Lettere e filosofia amatissimo dai suoi studenti, e autore del fortunato romanzo La natura umana, muore nel suo appartamento del centro in circostanze poco chiare. Da lì, tutto cambia.

Adesso che sto ripercorrendo questa storia mi chiedo se tutti gli eventi del nostro passato, anche quelli minimi, rimangano in qualche posto dentro di noi. E se prima o poi, nel corso della vita, ritornino a galla come immagini più o meno vaghe, lampi, o invece vadano perduti per sempre.

Stelle minori

Padova, 2018. Zeno ha trent’anni, e da nove non ha notizie di Agata. Agata che lo aveva fatto innamorare perdutamente ma lo aveva anche condannato a una vita di menzogne. Perché lei, loro, sapevano quello che era successo davvero al professor Sceriman, ma per nessun motivo ne avrebbero mai più potuto parlare. Né insieme, né con altri. E allora meglio perdersi, sperando di trovare nel distacco un po’ di pace, o almeno l’illusione di poter dimenticare.

Ma il tempo non cancella, e Zeno ne ha la certezza quando a una messa in memoria del professore ritrova Agata; in un attimo gli spettri del passato prendono forma, la peggiore che potessero assumere.

Agata invita Zeno nella sua casa sull’altopiano di Asiago, già scenario di momenti importanti tra i due, e lo fa con la promessa di raccontare una verità ancora sconosciutagli.

In un sistema multiplo di stelle, la stella primaria emette molta più luce di tutte le altre. le stelle secondarie, anche guardandole con un potente telescopio, risultano invisibili. […] Quelle stelle non mi sembravano così diverse dalle persone. A chi non è mai capitato di sentirsi invisibile, di avere davanti una luce più intensa che lo mette in ombra? Io mi ero sentito così per tutta la vita.

Ci sono tanti corpi celesti in questo romanzo, e tutti vivono di luce propria, anche quando non lo sanno. Potrebbe sembrare semplice affidare il grado di luminosità alle stelle umane raccontate da Mattia Signorini. Sceriman, l’intellettuale d’avanguardia, abbaglia e appiattisce chi gli sta vicino, e sulla sua scia ci sono Agata, ancora giovane ma energica e determinata, e Zeno che sembra il fanalino di coda che riflette la luce degli altri.

Eppure dietro a ognuna di queste vite, indagate sulla linea temporale passata e presente, si apre un universo dove l’ordine non è quello prestabilito.

Sono molte e diverse le riflessioni che nascono da questa lettura che raggiunge livelli profondi della coscienza, ma credo che più di ogni altra sia l’idea della volontà a emergere. La volontà come istinto irrazionale che non sempre si associa alla ragione, e che in questa sua spinta feroce determina ogni vita.

Stelle minori è un romanzo di formazione al contrario: l’uomo adulto ha bisogno di tornare agli anni della giovinezza per determinarsi e per comprendersi. Non c’è certezza che questo percorso si compia nel modo migliore, ma qualche volta sembra necessario attraversare la parte peggiore di noi, per salvarci.

Le storie di Signorini raccontano un’umanità complessa che poggia su situazioni apparentemente semplici, facendo entrare il lettore in una dimensione concreta, plastica.

A quattro anni dal suo ultimo romanzo, Mattia Signorini è tornato con una voce forte e sicura che incanta chi legge.

Signorini, Mattia, Stelle minori, Feltrinelli, collana I narratori, 2019, pp. 224, euro 16,50

Mattia Signorini è nato a Badia Polesine nel 1980. Ha pubblicato i romanzi Lontano da ogni cosa (Salani, 2007) La sinfonia del tempo breve (Salani, 2009, Premio Tropea) e Ora (Marsilio, 2013, finalista Premio Stresa) e Le fragili attese (Marsilio, 2015). È tradotto in Francia, Germania, Spagna, Sud America e Israele. Ha fondato la scuola di scrittura Palomar e il festival Rovigoracconta. Il suo nuovo libro, Stelle minori, è in libreria per Feltrinelli.

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Sono veneta di nascita e milanese di adozione. Fiera di essere nata negli ultimi anni Settanta, quando ho compiuto quarant’anni ho fatto una bellissima festa per non pensarci. Mi occupo di comunicazione digitale, quindi sto più spesso davanti al pc che a un cocktail per un happy hour. Ho iniziato da bambina a girare il mondo insieme ai miei amici: sono partita per il New England con Louisa May Alcott, ho visto Macondo con Gabriel Garcia Marquez, mi sono fermata a Derry con Stephen King, mi sono imbarcata sul Pequod con Herman Melville e sono stata in Grecia con Oriana Fallaci. Il viaggio continua, spesso verso luoghi sconosciuti, sempre con la voglia di perdermi cercando la strada. Ho una passione per la letteratura noir, anche perché si sa che il nero snellisce. Amo i palindromi perché più del verso mi intriga l’inverso, e mi piace avere l’ultima parola, anche se sono l’unica a sentirla. Ho imparato a stendere la sfoglia da una nonna bresciana, a fare i dolci da una vicentina, e a bruciare il sugo da sola. Vorrei avere una cabina armadio griffatissima e un posto auto vicino all’ufficio, ma nel frattempo giro per mercatini e prendo l’autobus. Ho inventato forEva nel 2017, in un giorno di maggio. Maggio sa perché. Ho lavorato per molti portali online dedicati alla letteratura. Qui chiacchiero di libri, intervisto autori, racconto iniziative e segnalo uscite interessanti. Sono una lettrice, non un critico, e anche se non mi piace leggere tutto e non tutto quello che leggo mi piace, nel blog ho scelto di condividere solo esperienze legate ai libri che amo. Scrivimi a eva@foreva.it

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