Le sorelle Blue, di Coco Mellors

Le sorelle Blue, di Coco Mellors, pubblicato da Einaudi, arriva dopo il successo di Cleopatra e Frankenstein e ne ripropone alcuni schemi.
Di nuovo si tratta di un romanzo corale, di nuovo New York è tutti gli effetti uno dei personaggi, e di nuovo lo sguardo punta dritto al tentativo di comprendere come si muovono le relazioni tra le persone. Coco Mellors, nella fase iniziale della sua produzione, ha definito in modo molto chiaro i suoi argomenti imprescindibili, e sarà interessante seguire l’evoluzione della sua scrittura per capire se in futuro deciderà di esplorare altri ambiti, evento per niente scontato e per niente necessario, se si pensa che altri suoi illustri colleghi hanno costruito un’ottima carriera approfondendo suppergiù gli stessi argomenti – e sì certo, penso molto a Stephen King -.
Le sorelle Blue
Le sorelle Blue sono Avery, Bonnie, Nicky e Lucky. Hanno pochi anni di differenza, sono cresciute a New York insieme a una mamma che prima di diventare madre avrebbe forse sognato una carriera in ambito artistico, e di un padre che provvede alla famiglia ma che ha quello che viene definito un generico “problema con l’alcol” in quanto mai sfociato in azioni violente contro la famiglia e quindi forse socialmente non opportuno definire alcolismo.
Le sorelle Blue sono quattro. Erano quattro. Perché Nicky è morta da un anno, ed è intorno a questo anniversario che si costruisce la storia.
Avery è la sorella maggiore, ha trentatré anni e dopo una gioventù di eccessi è diventata un’avvocata di successo a Londra, dove vive con la moglie.
Bonnie è una ex pugile che si è ricollocata come buttafuori in un locale di Venice, Los Angeles. Vive accampata in un appartamento che non ha identità, la stessa che sembra aver perso lei da un po’ di tempo.
Lucky è la più piccola, è una modella di fama internazionale e vive momentaneamente a Parigi tra fitting, alcol e droghe.
E poi c’è Niky, anagraficamente collocata tra Bonnie e Lucky, che si conosce attraverso le parole delle sorelle: l’unica a non aver mai lasciato la casa natale New York, insegnante, benvoluta, col sogno di diventare mamma ma preda di dolori cronici insopportabili. Muore in modo violento il 4 luglio.
Ed è il 4 luglio di un anno dopo quando le sorelle Blue ricevono una email della madre, che col padre si è trasferita fuori città, che annuncia loro l’intenzione di vendere la casa di famiglia, ora disabitata. Questa informazione trova le sorelle in condizioni diverse della loro vita, e Coco Mellors sceglie di raccontarle singolarmente, inserite nel loro ambiente, prima di farle convergere per tre giorni nella casa di New York dove, inevitabilmente, allargano il raggio del loro pensiero e delle loro prospettive.
Quello che funziona in questo romanzo non è necessariamente la trama. Spiego: il plot non è diverso, migliore o peggiore di una sfilza di libri che ogni lettore ha incontrato nella propria carriera. Non ci sono illuminazioni stilistiche o intuizioni narrative strabilianti, quindi sgomberato il campo dalla ricerca della novità – e chiuso un occhio su alcuni ingenui espedienti -, ci si può soffermare sugli aspetti davvero interessanti che a mio avviso si concentrano nel modo in cui le relazioni vengono esplorate quali dinamiche nelle quali stare ma anche dalle quali decidere di andar via. E tanto quanto l’andare non significa voltare le spalle ma scegliere, il restare non significa necessariamente soccombere. Mi piace molto il modo in cui l’autrice fa scegliere le sue ragazze, il modo in cui consente loro di guardarsi e riconoscersi fuori dagli schemi sociali, e di come tutto ciò accada in una città che riesce a essere determinante sempre, anche quando si è lontani.
In questo movimento che regola la vita delle persone, dentro e fuori i romanzi, sta a mio avviso il senso più profondo de Le sorelle Blue, che lascia la voglia di guardare a noi stessi prima di stabilire chi possiamo essere per gli altri.
Mellors, Coco, Le sorelle Blue, Einaudi, 2025, traduzione di Carla Palmieri, pp. 432, euro 20,00
Coco Mellors è un’autrice inglese. Nata nel 1989, ha studiato scrittura creativa alla New York University e ora vive a Los Angeles. Cleopatra e Frankenstein, il suo primo romanzo, pubblicato in Italia da Einaudi nel 2023, è stato uno straordinario successo di pubblico e critica, e diventerà presto una serie tv. Le sorelle Blue è il suo secondo romanzo.
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