never flinch, di Stephen King
Noir Side,  recensioni

Never Flinch, la lotteria degli innocenti, di Stephen King

Never Flinch, di Stephen King

Torna Stephen King, e lo fa con una storia potente, tesa e ricca di implicazioni morali.

Never flinch, in libreria per Sperling & Kupfer, segna il ritorno anche di uno dei personaggi kinghiani che preferisco: Holly Gibney, conosciuta e amatissima nella cosiddetta Trilogia di Hodges, che comprende Mr Mercedes, Chi perde paga e Fine turno, e ritrovata poi in The Outsider e nel più recente Holly.

Sono due i filoni narrativi principali che si intrecciano nel corso del romanzo.

Il primo riguarda un misterioso individuo che firma una lettera annunciando un piano di vendetta, ovvero uccidere tredici innocenti e un colpevole per compensare l’ingiustizia subita da un uomo – Alan Duffrey – morto in carcere da innocente. La lettera è firmata “Bill Wilson”, ma dietro questo nome si nasconde Trig, un ex giurato devastato dal rimorso e da un senso di giustizia ormai deviato. La detective Izzy Jaynes, che riceve la lettera, chiede aiuto a Holly Gibney per fermare questa lotteria degli innocenti, questo il riferimento al sottotitolo, prima che sia troppo tardi.

Never flinch

Il secondo filone, invece, investe personalmente Holly, che viene ingaggiata per proteggere Kate McKay, un’attivista femminista minacciata da un fanatico religioso. Durante un tour di conferenze, Kate e la sua assistente Corrie Anderson sono bersaglio di attacchi sempre più violenti, dietro i quali si cela Chris (o Chrissy) Stewart, figura disturbata e plasmata da un trauma familiare e da un’ideologia estremista.

Never Flinch è molto più di una semplice indagine: è una riflessione sulla giustizia, sulla colpa, sul fanatismo e sul confine sottile tra autodifesa e vendetta. Holly si trova a dover affrontare dilemmi morali profondi, compiendo scelte che lasciano il segno e mettendo alla prova quella bussola etica che l’ha sempre definita. Non a caso, il titolo stesso – Never flinch, Non vacillare – diventa un mantra che attraversa tutto il romanzo, da Trig al suo oscuro padre interiore, fino a Holly stessa.

Il romanzo è in effetti un ritratto dell’America contemporanea: quella che ancora fatica a fare i conti con la giustizia, con il fanatismo religioso, con la misoginia mascherata da morale. King affronta tutto questo con con grande sensibilità: l’umanità dei suoi personaggi è il vero motore della narrazione, che nel rispetto della tradizione si articola in mille derivazioni fino al finale che è, purtroppo, uno di quei suoi finali non proprio riusciti.

Va detto che i finali non sono esattamente il punto di forza di King che ha spesso la capacità, a mio avviso, di risolvere situazioni complesse in due righe lasciando disorientato chi legge, o, al contrario, di allungare tantissimo dinamiche che sono già state ampiamente esplorate e che nulla aggiungono alla storia (come in questo caso specifico); in generale, quindi, o butta via la trama o costringe a una prova di resistenza per arrivare alla conclusione.

Non accade sempre, ovviamente, penso per esempio che il finale de L’ombra dello scorpione, sia uno dei più riusciti della storia della letteratura (di quella a me conosciuta, almeno), ma ecco volendo parafrasare un modo di dire, quando si legge King quello che conta è il viaggio, non la meta. E viaggiare in sua compagnia è sempre molto bello, perché nel restituirci qualcosa di noi stessi, ci invita a portare quel qualcosa fuori dal conosciuto.

In attesa del prossimo finale.

King, Stephen, Never flinch, la lotteria degli innocenti, Sperling & Kupfer, 2025, traduzione di Luca Briasco, pp. 512, euro 23.00

Stephen King è autore di romanzi e racconti best seller che attingono ai filoni dell’orrore, del fantastico e della fantascienza, ed è considerato un maestro nel trasformare le normali situazioni conflittuali della vita – rivalità fra coetanei, tensioni e infedeltà coniugali – in momenti di terrore. Quando è ancora piccolo, sua madre deve far fronte a grandi difficoltà, perché il padre uscito di casa per fare una passeggiata non fa più ritorno. Nel 1962 inizia a frequentare la Lisbon High School e comincia a spedire i suoi racconti a vari editori di riviste, senza però alcun successo concreto. Conclusi gli studi superiori entra all’Università del Maine ad Orono, dove gestisce per un paio d’anni una rubrica all’interno del giornale universitario. Nel 1967 termina un primo racconto breve a cui fa seguito, qualche mese dopo, il romanzo La lunga marcia che riceve giudizi lusinghieri. Sottopone Carrie alla casa editrice Doubleday e ottiene un assegno di 2500 dollari come anticipo per la pubblicazione del romanzo.
A maggio arriva la notizia che la Doubleday ha venduto i diritti dell’opera alla New American Library per 400.000 dollari, metà dei quali spettano di diritto all’autore. Così, a ventisei anni, Stephen King lascia l’insegnamento per dedicarsi alla professione di scrittore. Da quel momento la sua carriera non avrà più interruzioni. Nel 1971 si sposerà con Tabitha, conosciuta due anni prima lavorando nella biblioteca dell’Università. Con un’operazione innovativa, il 14 marzo 2000 diffonderà esclusivamente su Internet il racconto Riding the Bullet. Nell’autunno dello stesso anno pubblicherà On writing: autobiografia di un mestiere, un’autobiografia e una serie di riflessioni su come nasca la scrittura. Tra i suoi libri più noti si ricordano Shining (1976; il film, del 1980, venne diretto da Stanley Kubrick); La zona morta (1979; versione cinematografica del 1983, per la regia di David Cronenberg); Christine la macchina infernale (1983; il film, dello stesso anno, è di John Carpenter); It (1986, il film è del 1990); Misery (1987; noto in Italia con il titolo Misery non deve morire, la pellicola è stata realizzata da Rob Reiner nel 1990), Mr Mercedes (2014). Tra gli altri ricordiamo: Cuori in Atlantide (2000), La casa del buio (2002), Notte buia, niente stelle (2010), Chi perde paga (2015), Fine turno (2016), The Outsider (2018), Elevation (2019), L’istituto (2019), Later (2021), Fairy Tale (2022), Holly (2023), You like it darker. Salto nel buio (2024). È del 2016 la nuova edizione aggiornata di Danse macabre, pubblicato da Frassinelli con l’introduzione e cura di Giovanni Arduino. A Stephen King è stata assegnata nel 2003 la National Book Foundation Medal per il contributo alal letteratura americana, e nel 2007 l’Associazione Mystery Writers of America gli ha conferito il Grand Master Award.

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