• L’uomo di Kiev, di Bernard Malamud

    L'uomo di Kiev, di Bernard Malamud

    Yakov Bok è un tuttofare che abbandona lo shetl (in yiddish piccola città) dove è nato e dove negli anni ha trovato solo miseria e infelicità per raggiungere Kiev, dove spera di trovare un impiego decente. È il 1911 e la Russia zarista è segnata dall’antisemitismo che sfocia nei pogrom, per questo quando Yakov trova lavoro come sorvegliante in una fabbrica di mattoni di proprietà di un gentile, esponente delle Centurie Nere, evita di confessargli di essere ebreo. Yakov si professa libero pensatore, conosce il pensiero di Spinoza ed è lontano dal suo Dio, ma non si sente comunque a…