Non scrivere di me, di Veronica Raimo
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Non scrivere di me, di Veronica Raimo

Non scrivere di me, di Veronica Raimo

Un romanzo che mi ha fatto pensare molto alle ultime volte.

All’ultima volta in cui si è stati molto sinceri, o profondamente bugiardi.

A quella in cui si è digitato un nome su Google per cercare notizie di chi un tempo avrebbe risposto a una telefonata.

A quell’ultima volta in cui si è creduto che il futuro immaginato fosse possibile, e a quella in cui il confine tra giusto e sbagliato pareva ben delineato.

A tutte le ultime volte che non sono state le ultime, anche se sembrava di sì, e a tutte quelle che invece sono rimaste tali e non lo si sapeva, o non ci si credeva.

E mi ha fatto anche pensare a alla prima volta in cui l’eccitazione in un attimo si trasforma in disperazione, e quanto quella prima volta lì sia davvero uno spartiacque.

Non scrivere di me, di Veronica Raimo, è in libreria per Einaudi.

Non scrivere di me

Non è raro che due persone, impegnate a chiudere una relazione, inseriscano nel dialogo argomenti estemporanei, inseriti qua e là per confermare che, al di fuori della coppia, esiste ancora un mondo al quale tornare, ed è mentre la protagonista del romanzo, S., è impegnata a origliare una di queste conversazioni nel bar in cui lavora, che scopre che Dennis May si è suicidato.

Quando incontra Dennis, S. è in un momento in cui la vita le va per il verso giusto: è prossima alla laurea, il suo fidanzato tiene una loro foto nell’aletta parasole dell’auto, ci sono gli amici, le serate, la passione per la musica e il cinema.

Dennis è un attore e regista emergente, uno di quelli che cominciano a farsi notare nel panorama di chi conta, e appena i due si incontrano tra loro sembra cominciare una gara – mettersi alla prova, sedursi, sfidarsi – che vede lui nei panni del navigato centometrista e lei in quelli dell’esordiente che deve recuperare fiato per l’inseguimento.

Avvicinamenti e allontanamenti, momenti in cui tutto diventa vero e altri in cui qualcosa sfugge senza far rumore, e ancora gesti minimi, parole a metà, le emozioni che arrivano prima ancora di poterle capire. E sullo sfondo la vita di S. che cambia direzione, che va sempre più verso May sostenuta dall’idea di tempo passato insieme, da un vestito per un red carpet, dall’illusione di una risposta, e che si scolla dall’idea dell’esistenza che fino a poco tempo prima sembrava l’unica possibile.

Ma quello era prima. Anni prima.

Oggi, in quel bar, S. si ritrova a fare i conti con tutto quello che quella storia ha lasciato — non solo le ferite profonde, ma anche le domande senza risposta, i silenzi che pesano più delle parole, e la sensazione strana di non abitare più in sé stessa.

E alla fine ci si ritrova a pensare che forse non esistono davvero ultime volte. Esistono solo i momenti in cui si smette di aspettare che qualcosa torni ad essere quello che era, e in mezzo ci siamo noi per come siamo, per come abbiamo creduto di essere.

Leggendo Non scrivere di me mi sono sentita al sicuro; ho provato costantemente la sensazione che la scrittura di Veronica Raimo, perfetta senza essere mai manieristica, e il suo punto di vista così lucido e al tempo stesso così partecipe nel raccontare una storia difficile, mi avrebbero consentito di entrare dentro quella storia osservandola da tutte le angolazioni.

Una storia che resta. Sempre.

Raimo, Veronica, Non scrivere di me, Einaudi, 2026, pp. 160, euro 18

Veronica Raimo è scrittrice e traduttrice italiana. Ha pubblicato i romanzi: Il dolore secondo Matteo per minimum fax (2007), Tutte le feste di domani per Rizzoli (2013), Miden per Mondadori (2018) tradotto in USA, UK e Francia. Nel 2022 per Einaudi, ha pubblicato Niente di vero, romanzo con cui vince il Premio Strega Giovani e il Premio letterario Viareggio-Rèpaci. Nel 2019 ha pubblicato per Feltrinelli la raccolta di poesie Le bambinacce scritto con Marco Rossari. Nel 2012 ha scritto la sceneggiatura del film Bella addormentata di Marco Bellocchio. Traduce dall’inglese per diverse case editrici, tra gli autori: F. Scott Fitzgerald, Ray Bradbury, Octavia E. Butler.
Tra gli altri suoi titoli, La vita è breve, eccetera (Einaudi, 2023), vincitore del Premio Chiara 2024, Sabbie mobili. Onora il padre e la madre (Rizzoli, 2025). Non scrivere di me (Einaudi, 2026) è il suo più recente romanzo.

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