Volgograd - Storie di ordinaria periferia, di Luigi De Pascalis

Volgograd – Storie di ordinaria periferia, di Luigi De Pascalis

Volgograd - Storie di ordinaria periferia, di Luigi De Pascalis

Un anziano vedovo vive in una zona non specificata della degradata periferia romana. Deve fare i conti col tempo che passa, con la vita che sembra scivolare via, con l’indifferenza che ristagna tra gli spessi muri dei casermoni piantati nel quartiere.
L’aria è satura di solitudine, così diversa da quella che si respira solo poco più in là, dove Roma è grande, dove Roma è bella.
Si intitola Volgograd, ed è il nuovo romanzo di Luigi De Pascalis in uscita domani, 30 marzo, per La Lepre edizioni.

Volgograd

Volgograd è il nome che il protagonista – che racconta la storia in prima persona – affibbia alla spessa cinta periferica che avvolge la capitale proteggendone il cuore caldo ma anche appesantendola e donandole un aspetto a tratti repellente.
È lì, in quella città dentro la città, che si incrociano le esistenze di persone diverse tra loro, ma accomunate da un forte desiderio di sopravvivenza.
Un romanzo lungo dodici mesi che lascia spazio a tanti ricordi che riaffiorano e a volte ancora feriscono.

“Sapete cos’è un amico?
Facile: un amico è un amico. Non ha bisogno di particolari saluti, né quando si entra in casa né quando si esce, perché fa parte della nostra vita.
Ma le cose sono diverse, più forti, quando quello stesso amico ti entra in casa che è tanto piccolo da considerare ogni gradino della scala d’ingresso come una montagna, e ne esce che è così vecchio e malandato da ansimare a ogni passo su quella stessa, maledetta scalinata che è tornata a essere montagna. E in mezzo c’è tutta la vita – la sua – passata ad aspettare un gesto o un suono da interpretare come segno d’intesa”.

Il nuovo libro di De Pascalis, che dal romanzo storico è passato a una narrazione contemporanea, racconta senza filtri la vita che accade laddove sembra non esserci vita. Parla di un microcosmo dove sembra facile lasciarsi andare all’abbandono, ma dove sotto lo strato di cemento sembra di sentire ancora un cuore pulsante.
Volgograd tocca le corde giuste, regala un’esperienza commovente e feroce che difficilmente si potrà dimenticare.

Luigi De Pascalis, classe 1943, è uno scrittore, pittore, illustratore italiano, nonché uno degli autori
di narrativa fantastica più apprezzati negli Stati Uniti. Con La Lepre ha pubblicato Notturno Bizantino,
vincitore del premio Acqui Storia nel 2016, Il mantello di porpora, Rosso Velabro, la Pazzia di Dio
(finalista al Premio Acqui Storia e al Premio Majella), Il Labirinto dei Sarra, Il Nido della Fenice, la
graphic novel Pinocchio, vincitrice del Premio “Pinocchio di Carlo Lorenzini” nel 2012.

De Pascalis, Luigi, Volgograd. Storie di ordinaria periferia, La Lepre edizioni, pp. 192, euro 16,00

 

 

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Eva Massari, veneta di nascita e milanese di adozione. Ho da poco superato i quaranta e ho fatto una bellissima festa per non pensarci. Mi occupo di relazioni pubbliche, col risultato che spesso trascuro le mie. Amo i palindromi perché più del verso mi intriga l’inverso, e mi piace avere l’ultima parola, anche se sono l’unica a sentirla. Ho imparato a stendere la sfoglia da una nonna bresciana, a fare i dolci da una vicentina, e a bruciare il sugo da sola. Vorrei avere una cabina armadio griffatissima e un posto auto vicino all’ufficio, ma nel frattempo giro per mercatini e prendo l’autobus. Ho inventato forEva in un giorno di maggio. Maggio sa perché.

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