le schegge, di Bret Easton Ellis
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Le schegge, di Bret Easton Ellis

Le schegge, di Bret Easton Ellis

A Bret Easton Ellis concedo tutto.

Spesso eccelso e talvolta adorabilmente eccessivo, fa dell’alienazione la sua casa e della paranoia il suo nutrimento. I suoi personaggi sprofondano nei loro stessi incubi, incapaci di costruire reti di salvataggio che resistano al peso dell’indifferenza e dell’egoismo.

A proprio agio in quegli anni Ottanta dai quali per certi versi sembra non essere mai uscito, Bret Easton Ellis è a mio avviso l’autore pop per antonomasia, l’interprete sopraffino di un’epoca che ha saputo nascondere i drammi sociali sotto una coltre di apparente superficialità.

Le schegge è uscito nel 2023, a ben tredici anni dal suo precedente lavoro, l’oggettivamente tiepido Imperial Bedrooms, creando un’aspettativa altissima nei lettori, di quelle che “scusate oggi è uscito il nuovo Ellis quindi non ci sono per nessuno”. Si sapeva che sarebbe stato un tomo importante, che la storia sarebbe stata ambientata in California nel 1981 e che avrebbe avuto come protagonisti ragazzi ricchi e viziati; il rischio era altissimo: un romanzo memorabile o un revival di American Psycho, solo sull’altra costa dell’America?

Memorabile. La risposta è: memorabile.

Le schegge

Los Angeles, autunno 1981. Bret ha 17 anni, frequenta la prestigiosa Buckley School, è inserito nel giro giusto di amici, ha una fidanzata, molto denaro e molto tempo per dedicarsi alle sue due principali ossessioni: il Pescatore a strascico e il sesso.

Il Pescatore a strascico è un serial killer che sceglie le proprie vittime tra gli adolescenti, che che è solito uccidere insieme ai loro animali domestici secondo schemi rituali agghiaccianti, e gli omicidi che compie Bret che in quei mesi è. guarda caso, solo col suo cane nella grande villa sulle colline mentre i genitori sono in viaggio in qualche parte del mondo per cercare di superare l’ennesima crisi coniugale.

Quello del Pescatore è un pensiero che a tratti assume contorni sfocati, ma non lo lascia davvero mai. Non gli basta stordirsi di droghe, alcol, sesso occasionale con la fidanzata e sesso abituale con amici coi quali sperimenta un altro aspetto della propria sessualità. Non gli basta riempirsi le orecchie con la musica degli Ultravox e di Blondie e nemmeno accarezzare l’idea di poter, un giorno, diventare uno scrittore. Paure, desideri, eccessi, si mischiano e raggiungono l’apice con l’arrivo a scuola dell’affascinante e tormentato Robert Mallory, un ragazzo dal passato poco chiaro e le cui gesta si confondono pericolosamente con quelle del Pescatore.

Bret è attratto da Robert, ne subisce il fascino, ne avverte il lato oscuro; lo teme e lo desidera, lo respinge mentre cerca di attrarlo a sé.

Lo stato di paranoia che avvolge Bret, il nulla che sembra sottostare alle azioni dei suoi amici – tesi verso un’esibizione di loro stessi che sfocia solo in una perpetua assenza di ragioni -, gli adulti che raccontano una decadenza morale malcelata dalla ricchezza materiale, il vuoto del pensiero, la droga come strumento per sospendere il tempo, l’illusione che qualcosa cambi senza sapere come avviare questo cambiamento, sono i tratti che rendono Le schegge il romanzo memorabile di cui sopra.

Ellis non si premura di mettere al riparo il lettore da una storia che incrocia il noir – e in parte l’horror – col romanzo di formazione; non teme di essere dissacrante mostrando ragazzi che a diciassette anni rischiano di non avere niente a cui credere, vite da sperimentare, un futuro da guardare.

L’alienazione di Bret, che non ha più fiducia in quello che i suoi sensi gli restituiscono, si trasmette in chi attraverso una sensazione di stordimento, quella sensazione che a me ha fatto sprofondare in uno stato di apnea nelle ultime cento pagine, le pagine in cui tutto diventa vero, ammesso che la verità abbia un’unica accezione.

Chissà, forse è solo un caso che quella storia non sia stata la mia. Nessuno, in fondo, è mai davvero al sicuro.

Bentornato Bret, è stato fantastico fare questo viaggio con te.

Bret Easton Ellis, Le schegge, 2023, Einaudi, traduzione di Giuseppe Culicchia, pp. 752, euro 23,00

Bret Easton Ellis è il primo dei tre figli di Robert Martin Ellis, facoltoso analista di investimenti nel settore immobiliare con seri problemi di alcolismo, e Dale Ellis, casalinga appassionata di letteratura.
Dopo il divorzio dei genitori, che segna lo spirito di Ellis nei confronti delle relazioni personali, cresce con la madre e le due sorelle a Los Angeles. Il padre, trasferitosi nella vicina Sherman Oaks, continuerà a esercitare un’influenza negativa sulla sua vita, tanto che lo scrittore dichiarerà di essersi ispirato proprio al genitore alcolizzato per creare il suo personaggio più famoso e folle, Patrick Bateman.
Bret studia al Bennington College, nel Vermont.
Nel 1983 si iscrive a un corso di scrittura creativa ed è qui che viene incoraggiato nei suoi primi passi da un insegnante che lo accompagnerà nella prima stesura di Less Than Zero, pubblicato nel 1985.
Un grande successo di vendite impone subito Bret Easton Ellis all’attenzione del pubblico.
Successivamente pubblica Le regole dell’attrazione (1987), che quindici anni dopo ispira l’omonimo film diretto da Roger Avary.
Anche da Meno di zero era stato tratto un film dal titolo Al di là di tutti i limiti (1987).
Nel 1991 pubblica la sua opera più significativa, American Psycho. La pubblicazione giunge solo dopo una lunga vertenza, a causa delle contestazioni da parte degli stessi editori per la violenza insita nella narrazione di numerose scene.
Ancora una volta il libro porta ad una produzione cinematografica, e il film American Psycho (2000) viene girato da Mary Harron.
Nel 1994 esce una raccolta di racconti scritta quasi interamente ai tempi del college, Acqua dal sole: la pellicola che si ispira a questi racconti è The Informers – Vite oltre il limite (2008, di Gregor Jordan, con Billy Bob Thornton e Winona Ryder).
Nel 1999 viene pubblicato un romanzo a cui Bret Easton Ellis lavorava da quasi dieci anni: Glamorama. Il successo del libro è planetario.
Nel 2005 pubblica Lunar Park, una storia pseudo-autobiografica declinata verso il genere horror che parla del complicato rapporto tra padri e figli. Nel romanzo torna in scena il suo personaggio Patrick Bateman.
Dopo cinque anni esce Imperial Bedrooms (2010). Nel 2023 esce per Einaudi, Le schegge, romanzo intrigante in cui la vita di un gruppo di diciassettenni californiani che frequentano l’elitaria Buckley School viene sconvolta dall’arrivo di un ragazzo tanto affascinante quanto disturbato e perverso.

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